Gas per saldatura: argon, CO₂ e miscele
Quale gas si usa per saldare?
Il gas dipende dal processo di saldatura e dal metallo: argon puro per il TIG, CO₂ o miscele argon/CO₂ per la saldatura a filo continuo (MIG/MAG) su acciaio, argon per alluminio con filo MIG. Con l’elettrodo rivestito e con il filo animato senza gas non serve nessuna bombola.
Il gas di protezione ha un compito preciso: isola il bagno di fusione da ossigeno, azoto e umidità dell’aria, che altrimenti causano porosità, ossidazione e cordoni fragili. Inoltre influenza la stabilità dell’arco, la penetrazione e la quantità di spruzzi.
I gas per saldatura si dividono in due famiglie. I gas inerti (argon ed elio) non reagiscono con il metallo fuso. I gas attivi (CO₂ e, in piccole percentuali, ossigeno) interagiscono con il bagno e aumentano penetrazione e calore, a scapito di un cordone un po’ più ossidato e con più spruzzi. Da questa distinzione nascono le sigle: MIG (Metal Inert Gas) usa gas inerti, MAG (Metal Active Gas) usa gas attivi o miscele che li contengono.
Quale gas per ogni processo di saldatura
Acciaio con filo continuo vuole CO₂ o argon/CO₂, TIG vuole argon, elettrodo e filo animato autoprotetto non vogliono nessun gas. La tabella riassume le combinazioni più comuni; le sigle fanno riferimento alla norma EN ISO 14175, che classifica i gas di protezione.
| Processo | Materiale | Gas | Note |
|---|---|---|---|
| MAG (filo pieno) | Acciaio al carbonio | Argon + CO₂ (miscela 82/18, sigla M21) oppure CO₂ puro (C1) | La miscela dà un arco più morbido e meno spruzzi; la CO₂ pura costa meno e penetra di più |
| MAG (filo pieno) | Acciaio inossidabile | Argon + 2% CO₂ (M12) | Poca CO₂ per non alterare la composizione e la resistenza alla corrosione |
| MIG (filo pieno) | Alluminio e rame | Argon puro (I1) | Mai miscele con CO₂ o ossigeno: ossidano il bagno |
| TIG | Tutti i metalli: acciaio, inox, alluminio, rame, titanio | Argon puro (I1) | Per spessori elevati di alluminio e rame si usano anche miscele argon/elio |
| Filo animato con gas | Acciaio al carbonio | CO₂ pura o argon/CO₂ | Il tipo di gas dipende dal filo: va indicato sulla bobina |
| Filo animato autoprotetto (“senza gas”) | Acciaio al carbonio | Nessuno | Il fondente nell’anima del filo genera la protezione; più fumi e scoria |
| Elettrodo rivestito (MMA) | Acciaio, inox, ghisa | Nessuno | La protezione viene dal rivestimento dell’elettrodo |
| Ossiacetilenica | Acciaio, rame, ottone | Acetilene + ossigeno | Sono il combustibile e il comburente, non gas di protezione: vedi saldatura ossiacetilenica |
La regola pratica è che l’acciaio sopporta un gas attivo, l’alluminio no. Un gas attivo riscalda di più e fa penetrare meglio, ma ossida: va bene per la carpenteria, non per metalli che si ricoprono subito di ossido.
Che gas ci vuole per la saldatrice a filo continuo?
Per saldare l’acciaio a filo continuo serve una miscela argon/CO₂ (la più diffusa è 82/18) oppure CO₂ pura; per l’alluminio serve argon puro; con il filo animato autoprotetto non serve nessun gas. Il filo deve essere compatibile con il gas scelto: il tipo di protezione consigliato è indicato sulla bobina.
| Gas | Vantaggi | Limiti | Quando sceglierlo |
|---|---|---|---|
| CO₂ pura | Costa poco, penetra in profondità | Più spruzzi, arco meno morbido, cordone più ossidato | Carpenteria e lavori dove conta il costo più dell’estetica |
| Argon + CO₂ (82/18) | Arco stabile, pochi spruzzi, cordone pulito | Costa più della CO₂ | Standard per acciaio al carbonio, anche per il fai da te |
| Argon + 2% CO₂ | Preserva le proprietà dell’inox | Poca penetrazione sull’acciaio al carbonio | Acciaio inossidabile |
| Argon puro | Nessuna ossidazione del bagno | Su acciaio l’arco è instabile e la penetrazione scarsa | Alluminio e rame |
Per l’acciaio, una bombola di argon puro non è una buona scelta con il filo continuo: serve qualche percentuale di gas attivo per stabilizzare l’arco e far bagnare bene i bordi. Argon puro e argon/CO₂ non sono intercambiabili.
La portata tipica con il filo pieno su acciaio è di circa 7-12 litri al minuto (fonte), con qualche litro in più per inox e alluminio. All’aperto, anche un po’ di vento può disperdere la protezione: aumentare la portata aiuta fino a un certo punto, oltre il quale il flusso diventa turbolento e richiama aria nel bagno.
Se si salda spesso all’aperto o si vuole evitare la bombola, il filo animato senza gas è un’alternativa, con più fumi, scoria da rimuovere e una finitura meno curata. Per un confronto tra macchine con e senza gas, vedi le migliori saldatrici a filo con e senza gas.
Quale gas si usa per saldare a TIG?
Per il TIG si usa argon puro, a elevata purezza: le versioni per saldatura più pure arrivano a ≥ 99,998% (scheda Air Liquide). È un gas inerte, quindi non reagisce con il bagno e non consuma il tungsteno, ed è più pesante dell’aria, per cui forma una coltre stabile sul punto di saldatura.
La portata tipica è di 5-7 litri al minuto per l’inox e 7-13 litri al minuto per l’alluminio (Alicat). Come regola di partenza si usa circa 1 litro al minuto per ogni millimetro di diametro interno dell’ugello, poi si corregge in base a corrente d’aria e forma del giunto.
Cosa si salda con l’argon?
Con l’argon in TIG si saldano tutti i metalli comuni: acciaio al carbonio, acciaio inossidabile, alluminio e sue leghe, rame, titanio e magnesio. Per alluminio e magnesio serve una saldatrice TIG AC/DC; i dettagli, metallo per metallo, sono in Cosa si può saldare con la saldatrice TIG. Con il MIG, l’argon puro si usa su alluminio e rame.
Altri gas per il TIG
| Gas | A cosa serve | Attenzione |
|---|---|---|
| Argon + elio | Più calore e penetrazione su alluminio e rame di forte spessore | L’elio costa molto più dell’argon |
| Argon + idrogeno (poche percentuali) | Arco più caldo e cordone più pulito su inox austenitico e nichel | Mai su acciaio al carbonio, titanio, alluminio o rame |
| Argon puro come gas di backing | Protegge la radice del cordone all’interno di tubi in inox e titanio | Serve una seconda linea di gas e una portata regolata a parte |
Cosa succede se si salda a TIG senza gas?
Senza gas il TIG non funziona: l’arco può accendersi, ma l’aria ossida il tungsteno e il bagno di fusione, e il cordone viene scuro, poroso e fragile. Non è solo un difetto estetico, perché il giunto che ne risulta non è affidabile.
I segni più evidenti sono questi:
- Arco instabile e rumoroso, che si spegne o devia.
- Tungsteno annerito o consumato, con la punta contaminata: va riaffilato prima di riprendere.
- Cordone grigio o nero, con porosità e scaglie. Sull’inox si forma anche il lato posteriore “zuccherato”; sull’alluminio compare una patina nera.
- Bagno che sfrigola e inclusioni nel metallo fuso.
Se il gas sembra assente, le cause più frequenti sono una bombola vuota, la valvola chiusa, il flussometro non regolato, una perdita nel tubo, l’ugello ostruito o una corrente d’aria che porta via la protezione. Conviene controllare il manometro e verificare la portata alla torcia prima di accusare la macchina.
Un’ultima accortezza: a fine cordone non interrompere subito il gas. Il post-gas, qualche secondo regolabile sulla saldatrice, protegge il tungsteno e il metallo ancora caldo mentre si raffreddano.
Quanto dura una bombola di argon per saldare?
Una bombola di argon da 14 litri a 200 bar contiene circa 2.800 litri di gas e dura circa 5 ore e 50 minuti a 8 litri al minuto di erogazione continua. La durata si calcola moltiplicando capacità e pressione della bombola e dividendo per la portata a cui si lavora:
Durata (minuti) = capacità (L) × pressione (bar) / portata (L/min)
Il risultato è prudente: a 200 bar il gas reale occupa un po’ meno volume di quello ideale, quindi la bombola contiene in pratica qualcosa in più del calcolo.
Stima a erogazione continua: capacità × pressione ÷ portata. Se si salda a intervalli la bombola dura più ore di lavoro, mentre pre-gas e post-gas consumano gas anche ad arco spento. Portate tipiche: TIG 5–13 L/min, filo continuo 7–12 L/min.
Quanto dura una bombola di argon da 14 litri?
Dipende dalla pressione di carica. Le bombole ricaricabili da 14 litri sono caricate a 200 bar; molte bombole usa e getta con la stessa capacità sono invece caricate a circa 60 bar (controlla l’etichetta), e quindi contengono molto meno gas.
| Portata (L/min) | 14 L a 200 bar (≈ 2.800 L) | 14 L usa e getta a 60 bar (≈ 840 L) | 5 L a 200 bar (≈ 1.000 L) |
|---|---|---|---|
| 6 | 7 h 47 min | 2 h 20 min | 2 h 47 min |
| 8 | 5 h 50 min | 1 h 45 min | 2 h 5 min |
| 10 | 4 h 40 min | 1 h 24 min | 1 h 40 min |
| 12 | 3 h 53 min | 1 h 10 min | 1 h 23 min |
| 15 | 3 h 7 min | 56 min | 1 h 7 min |
Sono tempi di gas che scorre, non di arco acceso. Nella pratica il saldatore si ferma, posiziona i pezzi e cambia punto, quindi una bombola dura più ore di lavoro di quanto dica la tabella; in compenso il pre-gas e il post-gas consumano gas anche a arco spento. Per le portate da impostare vedi le sezioni sul filo continuo e sul TIG.
È buona norma non svuotare del tutto la bombola e lasciare un po’ di pressione residua: impedisce a umidità e aria di entrare quando si sostituisce o si ricarica.
Quanto costa riempire una bombola di argon?
Non esiste un prezzo unico: la ricarica di una bombola di argon dipende da taglia, pressione, purezza e rivenditore, ed è meglio chiedere un preventivo. Per confrontare le offerte conviene guardare il costo al litro, non quello della bombola.
I fattori che pesano di più sono questi:
- Taglia e pressione di carica: una 14 litri a 200 bar contiene molto più gas di una usa e getta della stessa capacità a 60 bar.
- Purezza del gas: per il TIG serve un argon per saldatura; le purezze analitiche costano di più e non servono.
- Bombola di proprietà o a noleggio: se è tua paghi solo il gas, se è a noleggio si aggiungono canone o cauzione.
- Bombola ricaricabile o usa e getta: la usa e getta costa meno all’acquisto ma molto di più per ogni litro di gas.
- Revisione periodica: le bombole in acciaio vanno sottoposte a collaudo a scadenze fisse, a carico del proprietario.
Per sapere quanto costa un’ora di saldatura, basta dividere il prezzo della ricarica per i litri contenuti e moltiplicare per i litri consumati in un’ora. Esempio di calcolo con un prezzo di fantasia: una ricarica da 14 litri a 200 bar (2.800 litri) che costa 50 € fa 0,018 € al litro, quindi a 8 litri al minuto (480 litri all’ora) il gas costa circa 8,60 € per ogni ora di erogazione.
La ricarica va fatta solo presso distributori autorizzati: travasare il gas da una bombola all’altra in proprio è pericoloso e va evitato.
Scopri il nostro servizio di ricarica bombole gas.
L’argon è pericoloso? Salute, esplosione e respirazione
L’argon non è tossico né esplosivo, ma è un asfissiante: sposta l’ossigeno e in un ambiente chiuso può far perdere i sensi senza alcun segnale di avvertimento. Il rischio concreto in officina sono la carenza di ossigeno e la bombola ad alta pressione.
L’argon è dannoso per la salute?
No, a contatto con la pelle o nelle vie respiratorie l’argon non è né irritante né tossico, perché è un gas inerte che non reagisce con l’organismo. Il pericolo sta nel fatto che è incolore, inodore e più pesante dell’aria: tende a ristagnare in basso, in fosse, cunicoli e serbatoi. I fumi di saldatura sono un rischio separato e vanno comunque aspirati.
L’argon è esplosivo?
No, l’argon non è infiammabile né comburente e non può esplodere per combustione. Il pericolo è fisico: la bombola contiene gas compresso a 200 bar (o a 60 bar per le usa e getta) e, se cade, si danneggia o si scalda troppo, può rompersi o proiettare la valvola.
Per ridurre il rischio:
- Fissa la bombola con una catena o su un carrello, in verticale.
- Trasportala con il cappellotto di protezione montato sulla valvola.
- Tienila lontana da fonti di calore e da proiezioni di scintille; non superare i 50 °C.
- Apri la valvola lentamente e chiudila sempre a fine lavoro.
Cosa succede se si respira argon?
Un paio di respiri in un ambiente ben ventilato non causano danni, perché si respira comunque anche aria. In uno spazio chiuso o dove l’argon si accumula, invece, l’ossigeno scende: sotto circa il 19,5% l’atmosfera è considerata carente di ossigeno.
I sintomi, nell’ordine, sono respiro accelerato, giramenti di testa, confusione e scarsa coordinazione, fino alla perdita di coscienza, che con concentrazioni alte può arrivare in pochi secondi. Non c’è odore né sapore a farlo notare.
Se qualcuno si sente male in un ambiente con argon, va portato subito all’aria aperta e vanno chiamati i soccorsi (112); chi interviene non deve entrare nel locale senza protezione. Per prevenire il problema: ventilare, non saldare in spazi confinati senza aspirazione o rilevatore di ossigeno, chiudere la bombola quando non si lavora.
La CO₂ è anch’essa un asfissiante e in concentrazioni elevate irrita e accelera il respiro: valgono le stesse regole di ventilazione.
Come scegliere bombola, riduttore e flussometro
Per iniziare bastano una bombola della taglia giusta e un riduttore con flussometro compatibile con il gas e con l’attacco della bombola. Questi sono i criteri da seguire:
- Taglia della bombola: per un uso saltuario bastano le piccole bombole usa e getta o una ricaricabile da 5 litri; chi salda ogni settimana sta meglio con una 14 litri; in officina si passa a 27 o 50 litri. Confronta la taglia con i tempi della tabella sopra.
- Riduttore e flussometro: il gas di protezione si regola in litri al minuto, quindi serve un flussometro. Il manometro di bassa pressione indica la pressione, non la portata, e non è un modo affidabile per impostarla.
- Compatibilità: il riduttore deve essere adatto al tipo di gas (argon, miscele argon/CO₂, CO₂) e al raccordo della bombola. Le usa e getta spesso richiedono un adattatore.
- Verifica alla torcia: la portata effettiva all’uscita può differire da quella letta sul riduttore. Un misuratore di portata da torcia permette di controllarla.
- Tenuta: dopo ogni montaggio controlla i raccordi con acqua saponata, mai con la fiamma.
Per approfondire riduttori e regolatori, leggi Riduttore di pressione per saldatura: risposte alle domande più frequenti.
Per impostare corrente e velocità filo insieme alla portata, c’è il calcolatore dei parametri di saldatura a filo MIG/MAG.
Consigli per usare bene il gas di saldatura
La scelta giusta del gas è semplice: argon/CO₂ per l’acciaio a filo continuo, argon puro per TIG e per alluminio, nessun gas per elettrodo e filo animato autoprotetto. Per ottenere cordoni puliti e non sprecare gas valgono poche regole:
- Abbina gas e materiale: argon puro su acciaio con filo continuo e miscele con CO₂ su alluminio sono errori comuni.
- Parti dalla portata consigliata e correggila solo se serve, per esempio in presenza di vento.
- Pulisci i pezzi: il gas non compensa ruggine, olio o vernice.
- Imposta pre-gas e post-gas sul TIG, per proteggere l’inizio e la fine del cordone.
- Controlla le perdite se la bombola si svuota più in fretta del previsto.
- Ricarica prima di arrivare a zero, per non far entrare aria e umidità.
Scopri le saldatrici a filo continuo e le saldatrici TIG di Laboratorio Saldatura, e trova la macchina adatta al gas che vuoi usare.






