Blog Saldatura

Saldatura ad Elettrodo: Risposte alle Domande Più Frequenti

Saldatura ad Elettrodo: Risposte alle Domande Più Frequenti

La saldatura a elettrodo, anche nota come saldatura ad arco con elettrodo rivestito (SMAW – Shielded Metal Arc Welding) o saldatura manuale ad arco (MMA – Manual Metal Arc), è una tecnica ampiamente utilizzata nel settore della lavorazione dei metalli. Questa versatile metodologia di saldatura è apprezzata per la sua flessibilità, portabilità e capacità di operare in diverse condizioni ambientali.

Ecco alcuni punti chiave sulla saldatura a elettrodo:

  1. Principio di funzionamento: Utilizza un elettrodo consumabile rivestito per creare un arco elettrico tra l’elettrodo stesso e il metallo base. Il calore dell’arco fonde sia l’elettrodo che il metallo, creando un bagno di fusione che, solidificandosi, forma il giunto saldato.
  2. Versatilità: Può essere impiegata su una vasta gamma di metalli, inclusi acciaio, acciaio inossidabile, ghisa e alluminio.
  3. Applicazioni: È ampiamente utilizzata in costruzioni, cantieri navali, tubazioni, manutenzione e riparazioni, nonché in molte applicazioni fai-da-te.
  4. Vantaggi:
    • Attrezzatura relativamente economica e portatile
    • Efficace in ambienti esterni e in condizioni climatiche avverse
    • Adatta per saldature in tutte le posizioni
    • Può saldare metalli sporchi o arrugginiti (con elettrodi appropriati)
  5. Sfide:
    • Richiede una certa abilità e pratica per padroneggiare la tecnica
    • Il processo è relativamente lento rispetto ad altri metodi di saldatura
    • Necessita di frequente sostituzione degli elettrodi
  6. Sicurezza: Come tutte le forme di saldatura, richiede adeguate misure di protezione, inclusi maschere per saldatura, guanti, abbigliamento protettivo e una buona ventilazione.

La saldatura a elettrodo rimane una competenza fondamentale per saldatori professionisti e hobbisti, offrendo un metodo affidabile e versatile per unire metalli in una vasta gamma di scenari e applicazioni.

Ecco le risposte alle domande più frequenti su questo metodo di saldatura. (📝 Ultimo aggiornamento: Novembre 2025)

Come funziona la saldatrice a elettrodo?

La saldatrice a elettrodo funziona creando un arco elettrico tra l’elettrodo e il metallo da saldare. Il calore generato dall’arco fonde sia l’elettrodo che il metallo, creando un bagno di fusione che, una volta raffreddato, forma il cordone di saldatura.

Cosa si può saldare con elettrodo?

Con l’elettrodo si possono saldare diversi tipi di metalli, tra cui:

  • Acciaio al carbonio
  • Acciaio inossidabile
  • Ghisa
  • Alluminio

È una tecnica versatile adatta a molte applicazioni industriali e fai-da-te.

Leggi anche: Cosa si può saldare con la saldatrice a elettrodo?

Perché quando si salda l’elettrodo si attacca?

L’elettrodo può attaccarsi al metallo per diverse ragioni:

  1. Corrente troppo bassa
  2. Movimento di innesco troppo lento
  3. Elettrodo tenuto troppo vicino al metallo
  4. Elettrodo umido o di bassa qualità

Per evitarlo, assicuratevi di usare la corrente corretta e di muovere l’elettrodo con un movimento rapido e deciso all’innesco dell’arco.

Come si collegano i cavi della saldatrice?

La polarità da utilizzare è sempre indicata sulla confezione degli elettrodi, generalmente gli elettrodi rutili (scorrevoli) si collegano:

  • Il cavo con la pinza porta-elettrodo va collegato al polo negativo (-)
  • Il cavo con la pinza di massa va collegato al polo positivo (+)

gli altri elettrodi invece hanno polarità inversa:

    • Il cavo con la pinza porta-elettrodo va collegato al positivo (+)
    • Il cavo con la pinza di massa va collegato al polo negativo (-)
  • La pinza di massa va sempre fissata sul pezzo da saldare o su un banco metallico collegato ad esso

Come capire quale elettrodo usare?

La scelta dell’elettrodo dipende da:

  1. Tipo di metallo da saldare
  2. Spessore del materiale
  3. Posizione di saldatura
  4. Caratteristiche meccaniche richieste

Consultate sempre le tabelle fornite dal produttore degli elettrodi per scegliere quello più adatto al vostro lavoro.

Scopri la nostra Tabella Comparativa Elettrodi

Quanti ampere servono per un elettrodo del 2,5?

Per un elettrodo da 2,5 mm, generalmente si usano da 70 a 100 ampere. Tuttavia, l’amperaggio esatto può variare in base al tipo di elettrodo e al materiale da saldare. Consultate sempre le indicazioni del produttore dell’elettrodo.

Prova il nostro Calcolatore di amperaggio.

Cosa succede se inverto i cavi della saldatrice?

Invertendo i cavi della saldatrice:

  1. L’arco può diventare instabile
  2. La penetrazione della saldatura può ridursi
  3. Il consumo dell’elettrodo può aumentare
  4. La qualità della saldatura può peggiorare

È importante collegare sempre i cavi seguendo le indicazioni relative alla polarità, indicate sulla confezione degli elettrodi, per ottenere risultati ottimali.

Perché saldare con elettrodo basico?

Gli elettrodi basici offrono diversi vantaggi:

  1. Producono saldature di alta qualità con bassa presenza di impurità
  2. Sono ideali per saldature ad alta resistenza
  3. Funzionano bene su metalli sporchi o arrugginiti
  4. Sono adatti per saldature in tutte le posizioni

Sono particolarmente indicati per lavori che richiedono elevate caratteristiche meccaniche.

Cosa vuol dire saldatura MMA?

MMA sta per “Manual Metal Arc”, ovvero Saldatura ad Arco Manuale. È un altro nome per la saldatura a elettrodo rivestito. Questa tecnica utilizza un elettrodo consumabile rivestito per creare l’arco elettrico e fornire il materiale d’apporto.

Quanti ampere deve avere una buona saldatrice?

Una buona saldatrice per uso generale dovrebbe avere un range di amperaggio da 20 a 200A. Questo permette di saldare una vasta gamma di spessori e materiali. Per lavori professionali o industriali, potrebbero essere necessarie macchine con range più ampi, fino a 300-400 A. Verifica sempre la potenza assorbita dalla saldatrice e la potenza di alimentazione disponibile per acquistare il prodotto più adatto alle tue esigenze.

Quanto dura un elettrodo?

La durata di un elettrodo dipende da vari fattori:

  1. Dimensione dell’elettrodo
  2. Amperaggio utilizzato
  3. Durata dell’arco
  4. Abilità del saldatore

In media, un elettrodo da 3,25 mm può durare circa 20-30 secondi di saldatura continua. Tuttavia, questo può variare significativamente in base alle condizioni di utilizzo.

Quando si salda, l’elettrodo deve toccare il materiale da saldare?

Sì, l’elettrodo deve toccare brevemente il materiale da saldare per innescare l’arco elettrico. Questo contatto iniziale genera la scintilla che crea l’arco. Una volta innescato l’arco, è necessario mantenere una distanza costante tra l’elettrodo e il pezzo da saldare (solitamente pari al diametro dell’elettrodo stesso).

Durante la saldatura, l’elettrodo non deve rimanere a contatto con il materiale, altrimenti si incolla. L’obiettivo è mantenere un arco stabile avvicinando gradualmente l’elettrodo man mano che si consuma.

Qual è una saldatrice facile da usare per i principianti?

Per i principianti, le saldatrici inverter MMA della serie ARCMAX Maxweld sono particolarmente indicate. Questi modelli (come la Maxweld 140, 160 e 180) sono dotati di funzioni di assistenza essenziali che semplificano l’apprendimento: Arc Force per prevenire l’incollamento dell’elettrodo, Hot Start per facilitare l’innesco dell’arco, e Anti-Stick che riduce immediatamente la corrente se l’elettrodo si incolla al pezzo.

Queste saldatrici sono compatte, leggere, facilmente trasportabili e hanno un costo contenuto, rendendole ideali per chi inizia. Anche i modelli TELWIN Force 165 e LINCOLN BESTER S211 sono ottime scelte per principianti, offrendo semplicità d’uso e affidabilità.

Come è più facile saldare a filo o elettrodo?

La saldatura a filo (MIG/MAG) è generalmente considerata più facile per i principianti rispetto alla saldatura a elettrodo. Con il filo continuo, non devi preoccuparti di cambiare l’elettrodo frequentemente e l’avanzamento automatico del filo rende il processo più continuo e meno soggetto a interruzioni.

Inoltre, i cordoni ottenuti con la saldatura a filo sono più estetici e precisi. La saldatura a elettrodo richiede maggiore manualità ed esperienza, soprattutto per mantenere l’arco stabile e la distanza corretta. Tuttavia, la saldatura a elettrodo ha il vantaggio di non richiedere gas di protezione, è più economica come attrezzatura iniziale e può essere eseguita anche all’aperto con vento.

Qual è la differenza tra elettrodo rutile e basico?

La differenza principale tra elettrodi rutili e basici sta nel tipo di rivestimento e nelle caratteristiche di saldatura. Gli elettrodi rutili hanno un rivestimento a base di biossido di titanio (rutilo), producono una scoria abbondante e facilmente removibile, generano un arco stabile e facile da innescare, e sono ideali per principianti. I cordoni sono estetici ma con penetrazione media.

Gli elettrodi basici hanno un rivestimento a base di carbonato di calcio e fluoruro di calcio, producono meno scoria ma più difficile da rimuovere, richiedono maggiore esperienza per l’innesco e il mantenimento dell’arco, ma offrono cordoni di qualità superiore con penetrazione profonda, minori imperfezioni e migliori proprietà meccaniche, specialmente in termini di resilienza. Sono preferiti per applicazioni critiche e carpenteria pesante.

Perché saldare con elettrodo basico?

Si sceglie di saldare con elettrodo basico quando la qualità della saldatura è fondamentale. Gli elettrodi basici garantiscono cordoni con eccellenti proprietà meccaniche, in particolare elevata resilienza (resistenza all’urto), minore contenuto di idrogeno nel deposito (riducendo il rischio di cricche), maggiore penetrazione e minor presenza di inclusioni e porosità.

Sono indispensabili per applicazioni critiche come strutture portanti, carpenteria pesante, recipienti in pressione, tubazioni e dove sono richieste certificazioni di qualità specifiche. Gli elettrodi basici devono essere conservati in stufa per mantenerli perfettamente asciutti, poiché l’assorbimento di umidità comprometterebbe le caratteristiche della saldatura.

Che tipo di elettrodi usare per saldare il ferro?

Per saldare il ferro e l’acciaio al carbonio, gli elettrodi più comunemente utilizzati sono quelli con rivestimento rutile e basico. Gli elettrodi rutili (come BLUCORD, FRO GREEN, INE 45) sono ideali per applicazioni generali, manutenzione, riparazioni e per saldatori meno esperti, grazie alla facilità d’uso e ai cordoni estetici. Gli elettrodi basici (come BASICORD A, BD22, INE 50B) sono preferiti per strutture portanti, carpenteria pesante e dove sono richieste elevate proprietà meccaniche e resilienza. La scelta dipende dalle esigenze specifiche del lavoro: per lavori generici e di mantenimento vanno bene i rutili, mentre per applicazioni critiche e professionali sono necessari i basici.

Come scegliere l’elettrodo giusto?

Per scegliere l’elettrodo giusto devi considerare diversi fattori. Prima di tutto, identifica il tipo di materiale da saldare: acciaio al carbonio (elettrodi rutili o basici), acciaio inox (elettrodi inox 308L, 316L, 309L), ghisa (elettrodi al nichel), alluminio (elettrodi specifici per alluminio).

Poi valuta l’applicazione: per lavori generici e riparazioni scegli elettrodi rutili, per strutture critiche elettrodi basici, per tubazioni verticali discendenti elettrodi cellulosici. Seleziona il diametro dell’elettrodo in base allo spessore del materiale da saldare (generalmente da 2mm a 5mm per applicazioni comuni). Infine, considera il tuo livello di esperienza: i rutili sono più facili da usare per principianti, mentre i basici e cellulosici richiedono maggiore pratica.

Cosa vuol dire rutilici?

“Rutilici” si riferisce agli elettrodi con rivestimento rutile, chiamati così perché il loro rivestimento contiene principalmente biossido di titanio (rutilo – TiO₂). Questa tipologia di elettrodi è caratterizzata da grande facilità d’innesco e stabilità dell’arco, produzione di scoria abbondante ma facile da rimuovere, cordoni di saldatura esteticamente gradevoli con superficie liscia e regolare, e ottime caratteristiche di riempimento.

Gli elettrodi rutilici sono particolarmente apprezzati per la loro versatilità e adatti a tutte le posizioni di saldatura, rendendoli la scelta ideale per principianti e per lavori di manutenzione, riparazione e costruzioni generali dove non sono richieste certificazioni particolari.

Quanti ampere devo impostare per saldare un elettrodo?

L’amperaggio corretto dipende principalmente dal diametro dell’elettrodo utilizzato. Come regola generale, si utilizzano circa 30-40 ampere per ogni millimetro di diametro dell’elettrodo. Ad esempio: un elettrodo da 2,5mm richiede 70-100A, uno da 3,2mm richiede 90-130A, uno da 4mm richiede 120-160A. Tuttavia, l’amperaggio ottimale può variare in base al tipo di rivestimento (rutile o basico), alla posizione di saldatura, allo spessore del materiale e al tipo di giunto.

Per aiutarti a determinare con precisione l’amperaggio ideale, ti consigliamo di utilizzare la nostra tabella interattiva per il calcolo dell’amperaggio, uno strumento pratico che ti guiderà nella scelta dei parametri corretti in base all’elettrodo e all’applicazione specifica.

In che verso si salda?

Il verso di saldatura dipende dalla tecnica utilizzata e dalla posizione di saldatura. Nella saldatura a elettrodo, si può procedere in due modi principali:

  • La tecnica push (o “spingere”), dove l’elettrodo è inclinato nella direzione di avanzamento con un angolo di circa 5-15° rispetto alla verticale, spingendo il bagno di fusione in avanti. Questa tecnica produce una penetrazione minore e un cordone più largo, ed è adatta per lamiere sottili
  • La tecnica pull (o “tirare”), dove l’elettrodo è inclinato all’indietro di circa 5-15° rispetto alla verticale, tirando il bagno di fusione. Questa tecnica produce una penetrazione maggiore e un cordone più stretto, ed è preferita per spessori maggiori e quando serve penetrazione profonda.

Per la saldatura in piano, generalmente si procede da sinistra verso destra (per destrimani), mentre per le saldature verticali si può procedere dal basso verso l’alto (verticale ascendente) per la maggior parte degli elettrodi, o dall’alto verso il basso (verticale discendente) solo con elettrodi cellulosici specifici.

Volete migliorare le vostre competenze nella saldatura a elettrodo?

Visitate la nostra sezione Saldatrici Inverter MMA per trovare l’attrezzatura perfetta per le vostre esigenze di saldatura!

Arcmax Maxweld 140 | Saldatrice Inverter ad Elettrodo MMA

89,00 IVA incl.
(8)
Saldatrice inverter 140A per saldatura ad elettrodo MMA con accessori. GARANZIA ITALIA - CENTRO ASSISTENZA LAB

Arcmax Maxweld 160 | Saldatrice Inverter ad Elettrodo MMA

107,00 IVA incl.
(4)
Saldatrice inverter 160A per saldatura ad elettrodo MMA con accessori. GARANZIA ITALIA – CENTRO ASSISTENZA LAB

Arcmax Maxweld 180 | Saldatrice Inverter ad Elettrodo MMA

120,00 IVA incl.
(5)
Saldatrice inverter 180A per saldatura ad elettrodo MMA con accessori. GARANZIA ITALIA – CENTRO ASSISTENZA LAB

ARCMAX Maxweld 160 + Maschera Auto-Oscurante MAX 11 + Guanti in Crosta + Elettrodi

Il prezzo originale era: €138,30.Il prezzo attuale è: €134,00. IVA incl.
(1)
Saldatrice inverter 160A per saldatura ad elettrodo MMA con accessori + Maschera MAX 11 con filtro auto-oscurante DIN 11 + Guanti saldatura in crosta di cuoio + Elettrodi rutili INE 2,50X300 (23pz).

Arcmax Maxpro 201 | Saldatrice Inverter ad Elettrodo MMA

153,00 IVA incl.
(2)
Saldatrice inverter professionale 200A per saldatura ad elettrodo MMA con accessori. GARANZIA ITALIA – CENTRO ASSISTENZA LAB

HUGONG Extreme 160 III | Saldatrice inverter MMA

197,00 IVA incl.
(9)
Saldatrice inverter professionale 160A per saldatura ad elettrodo MMA con accessori (cavo porta-elettrodo 3m).

TELWIN Force 165 | Saldatrice inverter MMA + ELETTRODI

244,00 IVA incl.
(5)
Saldatrice inverter per saldatura ad elettrodo MMA con valigetta, accessori + Elettrodi rutili INE 2,50X300 (23pz).

LINCOLN BESTER S211 | Saldatrice inverter MMA, TIG Lift + ELETTRODI

269,00 IVA incl.
(1)
Saldatrice inverter professionale 200A per saldatura ad elettrodo MMA e TIG DC con innesco Lift + Elettrodi rutili INE 2,50X300 (23pz).